Dopo aver letto “L’uomo che vide l’infinito” di Robert Kanigel, ho deciso che il mio progetto per l’esame di terza media doveva partire da questa biografia.
La storia di Ramanujan calzava bene anche raccontata in inglese, cogliendo poi l’occasione per descrivere, sempre in lingua, un’ipotetica vacanza in India.
Il fatto che il protagonista muoia di tubercolosi, mi è sembrato ideale per poter preparare un’argomentazione per scienze, spiegando la differenza tra malattie batteriche e malattie virali.
“L’infinito” è anche attinente alla realizzazione del “nastro di Möbius” (matematica).
Il periodo in cui Ramanujan visse in Inghilterra corrisponde alla Prima Guerra Mondiale; pertanto cadeva a pennello. Ho affrontato però la Grande Guerra in modo non consueto; essendo legato al Sudtirolo, ho parlato della guerra nelle valli dolomitiche. Ho ritenuto interessante l’esposizione sia scritta che fotografica del Cimitero di guerra di Brunico, da me visitato l’estate scorsa.
Altro argomento per me coinvolgente erano le innovazioni tecnologiche della Prima Guerra Mondiale.
Per quanto riguarda francese, ho collegato la Prima Guerra Mondiale al generale Joseph Joffre, approfondendo l’argomento Verdun e la zona rossa.
Ramanujan è nato e vissuto per molto tempo in India, pertanto ho ritenuto interessante presentare questa nazione anche nelle sue particolarità.
La Grande Guerra è anche il periodo del Camouflage e di Picasso oltre che quello di Ravel. Parlando di Ravel ho ritenuto doveroso presentare anche il Teatro la Scala di Milano, dove sono state messe in scena le sue opere.
Il Brahmanesimo è la religione di Ramanujan e perciò mi sembrava interessante parlare anche di questo argomento.
Per finire, ho pensato all’alimentazione come tematica per educazione fisica in quanto legata al problema di salute di Ramanujan.